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Materiale utile per conoscere meglio del Sovrappeso e dell' Obesità |
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- Psicologia clinica in Medicina. Gentili P., Burla F. CISU Roma, 2007.
- Mindless eating. Wansink B. Editrice Pisani 2007.
- Obesità e sovrappeso. Bosello O., Cuzzolaro M. Il Mulino, Bologna, 2006.
- Emozioni e cibo. Abramson E. Positive Press. Verona, 1996.
Consigli
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Non ridurre eccessivamente la propria alimentazione, perché con il tempo la fame prevarrà e gli eventuali errori alimentari verranno vissuti come un personale fallimento, con successivo senso di colpa.
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Imparare a trasgredire aiuta successivamente a gestire meglio la propria alimentazione (trasgressione programmata e contenuta). La trasgressione non va, quindi, vissuta come la fine o l’incapacità di seguire la dieta, ma come una pausa che aiuta a ritornare alle corrette abitudini alimentari (le regole)
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Se si mangia troppo in un’occasione sociale, o per qualsiasi altro motivo, non cercare mai di recuperare saltando il pasto successivo, è sufficiente tornare ad una regola alimentare
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Non rinunciare sempre ai cibi preferiti, concederseli ogni tanto aiuta lo spirito ed il corpo. “Se neghiamo a noi stessi qualcosa, probabilmente finiremo per desiderarlo sempre di più”
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La perdita di peso richiede tempo, ma solo attraverso il tempo si impara a gestire il proprio rapporto con il cibo e si può mantenere il peso perduto.
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Mangiare lentamente permette non solo di saziarsi più facilmente riducendo la quantità di cibo ingerito, ma aiuta anche a diventare dei buoni degustatori
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Non demoralizzarsi quando il peso non subisce variazioni o addirittura aumenta, piuttosto osservare dove si è sbagliato e cercare di correggere (ricordandosi che anche il mangiar troppo poco può essere uno sbaglio)
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Chiedersi “quando smetto di mangiare?” ed interrogarsi se la risposta non è “Quando sono sazio”
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Ricordarsi che si può dire No (alla suocera quando insiste con la seconda porzione, agli amici che se non mangi tutte le portate si offendono, al collega che ci vuole assolutamente offrire qualcosa, ecc.)
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Camminare almeno 40 minuti consecutivi al giorno aiuta a gestire il proprio peso corporeo, migliora l’umore, previene le malattie cardiovascolari e l’osteoporosi

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